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Security

I fatti dell'11 settembre 2001 hanno dimostrato che gli attentati aerei possono minacciare qualsiasi nazione e non solo le aree geografiche coinvolte in situazioni di evidente criticità. Si è reso così necessario aprire un capitolo nuovo, garantendo misure di prevenzione e controllo severissime, strutturate su standard internazionali e abbinate a un'attività di continuo monitoraggio sull'intera organizzazione del trasporto aereo: e cioè su infrastrutture, gestori, compagnie, scuole di volo, oltre che su passeggeri, bagagli, merci, aeromobili.

Le amministrazioni dello Stato coinvolte in materia di security dell'aviazione civile sono principalmente la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero dell'Interno, il Ministero dei Trasporti. All'Enac in particolare spetta il compito di definire e coordinare le misure di sicurezza del trasporto aereo, stilando il Programma Nazionale di Sicurezza, verificandone costantemente lo stato di applicazione e predisponendo quando necessario gli opportuni aggiornamenti; inoltre sono di sua competenza gli adempimenti attuativi relativi all'affidamento in concessione dei servizi di security e alla vigilanza sulla loro regolarità ed efficienza, da svolgere in stretta correlazione con le autorità di Pubblica Sicurezza.

Per definire le misure di security e stilare il Programma Nazionale di Sicurezza l'Enac opera attraverso il Cisa, il Comitato Interministeriale per la Sicurezza dei Trasporti Aerei e degli Aeroporti del quale ha la presidenza e la segreteria tecnica; per il coordinamento delle attività a livello locale si avvale invece delle proprie Direzioni Aeroportuali e dei Csa (Comitati di Sicurezza Aeroportuale).

Un altro aspetto importante in materia di security è il coordinamento con altre organizzazioni e amministrazioni, a livello sia nazionale che internazionale; in particolare, oltre a relazionarsi quotidianamente con i vari soggetti coinvolti nell'attuazione del Programma Nazionale di Sicurezza, l'Enac gestisce i rapporti con autorità governative estere e partecipa a gruppi di lavoro in sede comunitara, Icao ed Ecac.


Le modalità dei controlli di Security

Per effettuare i controlli di security si utilizzano apparati metal detector, apparecchiature per l'ispezione radioscopica del bagaglio a mano, apparati per la rilevazione di esplosivi. L'attività di controllo può essere svolta dal personale aeroportuale autorizzato ai sensi del DM.85/99, professionalmente addestrato in conformità alle disposizioni dell'Enac, utilizzando apparati omologati di controllo della sicurezza. Anche le compagnie aeree nazionali ed estere che operano negli aeroporti italiani devono dotarsi di un proprio Programma di Sicurezza conforme a quello nazionale. Dalla fine del 2002 (da quando cioè il PNS è stato varato, in base alle linee guida dell'ICAO recepite dal Documento 30 dell'ECAC e dal Regolamento europeo 2320/2002) l'Enac ha svolto una notevole attività nell'ambito della security, monitorando tutte le società e le compagnie aeree nazionali ed estere che compongono il panorama dell'aviazione civile italiana. Il lavoro compiuto appare ancora più significativo, se si considera che al contempo è stato necessario adeguare il PNS a nuovi regolamenti emanati dell'Unione Europea.

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Le nuove regole di sicurezza negli aeroporti dell'Unione Europea

Nel 2006 il settore della security ha registrato un ulteriore e sensibile incremento di attività: il livello di allarme è infatti tornato altissimo, quando si è avuta cognizione di un piano terroristico che prevedeva diversi attentati aerei nel Regno Unito. Gli attacchi in preparazione, fortunatamente sventati dalla polizia londinese, prevedevano l'uso a bordo degli aerei di esplosivo liquido.

Al fine di proteggere i passeggeri da questa nuova tipologia di minaccia l'Unione Europea ha aggiornato la normativa in materia di security, emanando il Regolamento 1546/2006 che limita in particolare le tipologie e la quantità di sostanze liquide che i viaggiatori possono portare con sé a bordo. Non sono previste limitazioni specifiche per quanto riguarda il bagaglio da stiva, mentre nel bagaglio a mano sono consentite solo piccole quantità di liquidi, contenute in recipienti dalla capacità massima di un decilitro, chiusi a loro volta in sacchetti di plastica trasparente con capienza non superiore a un litro.

Le nuove regole vengono applicate dal 6 novembre 2006 in tutti gli aeroporti UE, oltre che in Norvegia, Islanda e Svizzera; la loro entrata in vigore ha necessariamente comportato una serie di cambiamenti per tutti i soggetti che operano nel settore aeroportuale e gli utenti del trasporto aereo, che vengono ora sottoposti a controlli di security ancora più rigorosi e capillari.

Informazioni dettagliate sulle novità introdotte a seguito dell'entrata in vigore delle nuove norme di sicurezza sono disponibili nella sezione Cosa portare a bordo.

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Le competenze Enac in materia di Security

Nell'ambito della security l'Enac:

  • presiede il Cisa per la predisposizione del Programma Nazionale di Sicurezza e dei relativi aggiornamenti
  • assicura l'attuazione del Programma Nazionale di Sicurezza o di altre disposizioni vigenti, mantenendo i dovuti contatti a livello centrale e periferico con le amministrazioni e i soggetti interessati alla sicurezza del trasporto aereo
  • esamina e approva i Programmi di Sicurezza delle Compagnie Aeree nazionali ed estere
  • provvede alla certificazione degli addetti alla sicurezza e dei vari operatori aeroportuali (agenti regolamentati, handler autorizzati, istruttori, ispettori, ecc.) interessati alle attività relative alla sicurezza
  • verifica che i requisiti richiesti per il rilascio delle certificazioni e/o autorizzazioni siano mantenuti nel tempo
  • gestisce i rapporti con le altre Amministrazioni dello Stato in materia di normativa e procedure di security del trasporto aereo
  • partecipa a comitati e gruppi di lavoro in materia di security del trasporto aereo nelle diverse sedi internazionali (Icao, Ecac, Comunità Europea, G8, ecc.)
  • esplica attività di National Coordinator nel corso delle ispezioni Icao, Ue, Ecac
  • l'Ufficio Nato-Ueo, cura l'organizzazione della security nazionale ed internazionale in rapporto agli impegni assunti nell'ambito della Nato e dell'Unione Europea Occidentale
  • cura i rapporti con l'industria nazionale e internazionale, per favorire l'adeguamento dei sistemi di sicurezza alle nuove tecnologie
  • definisce le specifiche tecniche delle apparecchiature utilizzate per i controlli di sicurezza
  • regolamenta e certifica le attività di formazione nello specifico settore

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La privatizzazione dei servizi di sicurezza aeroportuale e il ruolo dell'Enac

In Italia la possibilità di trasferire a privati concessionari parte delle attività svolte in aeroporto dalle autorità di pubblica sicurezza era stata prevista già nel 1992, nell'ambito di un provvedimento legislativo d'urgenza diretto ad adeguare gli organici delle Forze di polizia e a razionalizzare l'impiego del personale nei servizi d'istituto.

Nel 1999 il regolamento del Ministro dei trasporti e della navigazione n. 85 del 29 gennaio '99 ha introdotto la disciplina di riferimento per l'affidamento in concessione dei servizi di controllo, disciplina in seguito completata con l'emanazione di specifici atti di indirizzo ministeriale e con i decreti di determinazione del corrispettivo dei servizi e sui requisiti di idoneità dei prestatori. Successivamente si è assistito a una rapida evoluzione di tutte le attività connesse alla security, sollecitata anche dal quadro politico internazionale e dall'aggravarsi della minaccia terroristica.

Tra il 2004 e il 2005 l'Enac ha provveduto a completare l'affidamento dei servizi di sicurezza alle società di gestione, avviando nel contempo un ampio programma ispettivo basato sul Regolamento CE 1217/2003, per verificare la qualità della security in tutti gli aeroporti italiani aperti al traffico commerciale.

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I Controlli della Qualità della sicurezza e l'attività ispettiva

I Controlli della Qualità della sicurezza vengono effettuati tramite test e audit dal Nucleo Ispettivo Nazionale previsto dall'art. 7 del DM 85/99 e successive modifiche, che fa capo alla struttura di security Enac ed al competente servizio del Ministero dell'Interno.Tutti i membri del Nucleo Ispettivo Nazionale sono stati scelti sulla base dei criteri previsti dall'art. 10 del Regolamento CE 1217/2003 e sono certificati dall'Enac.

A livello locale l'attività viene svolta dai Nuclei Ispettivi Aeroportuali, composti da personale delle Direzioni Aeroportuali Enac e dell'Ufficio di Polizia aeroportuale, nonché autonomamente da ispettori aeroportuali ENAC certificati specificamente nel settore security. Tutti gli ispettori vengono formati con appositi corsi e nello svolgimento della loro attività devono attenersi alle disposizioni dell'Enac, utilizzando check list che riprendono le prescrizioni del Programma Nazionale di Sicurezza.

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Il coordinamento aeroportuale delle attività di security

Ad ogni Direzione Aeroportuale è preposto un Dirigente ENAC, che coordina in situazioni di normalità l'applicazione delle misure del Programma Nazionale di Sicurezza, con una attività di sorveglianza sui servizi resi dalla società di gestione, dalle compagnie aeree e dalle imprese autorizzate ad espletare i servizi di security.

In situazioni di emergenza è prevista la sua collaborazione con le forze di Polizia, per attuare le necessarie misure aggiuntive di sicurezza. Un ruolo essenziale viene svolto dall'Ufficio di Polizia di Frontiera, il quale assicura che le misure e le procedure di sicurezza vengano applicate correttamente e qualora si verifichino turbative assume in coordinamento con il Dirigente responsabile dell'Enac la gestione diretta delle operazioni necessarie a fronteggiarle.

Nello svolgimento delle loro funzioni in materia di security i dirigenti responsabili Enac si avvalgono dei Csa - Comitati di Sicurezza Aeroportuale, istituiti nel 1971 in riferimento alle disposizioni contenute nell'Annesso 17 Icao. I Csa coordinano l'applicazione delle misure di sicurezza disposte dall'Enac su proposta del Cisa ed esaminano il Programma di Sicurezza Aeroportuale; hanno inoltre il compito di esaminare ogni iniziativa finalizzata a prevenire atti di interferenza illecita nell'ambito dello scalo di competenza, così come di elaborare proposte finalizzate al corretto funzionamento o al potenziamento dei servizi di security.

I componenti del Comitato sono il dirigente dell'Enav SpA e i dirigenti degli uffici di Polizia di Frontiera, Dogana, Sanità Aerea e Postale; i comandanti del Nucleo/Comando dei Carabinieri e della Guardia di Finanza; il responsabile del Comando dei Vigili del Fuoco; un rappresentante della sicurezza della società di gestione e un Rappresentante dell'associazione dei vettori operante sullo scalo. Oltre a costituire un importante presidio territoriale, i Csa contribuiscono ad armonizzare l'organizzazione di ogni singolo aeroporto con quella della rete nazionale.

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